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RIAPRONO I SITI ARCHEOLOGICI

Con la Festa della Repubblica del prossimo 2 giugno anche i parchi archeologici della Valle Camonica festeggiano la riapertura alla fruizione dei residenti e dei turisti, dopo la lunga fase di lockdown e di chiusura forzata per l’emergenza Covid-19. I parchi d’arte rupestre del sito UNESCO riaprono i battenti e si offrono in sicurezza a quanti vogliono scoprire un patrimonio culturale straordinario, inserito in aree naturalistiche di grande fascino, con ampi e lunghi percorsi all’aria aperta, e con la visione di scorci paesaggistici su tutta la Media e Bassa Valle Camonica. Un patrimonio per tutti: per i singoli, per le famiglie, per i disabili che avranno modo di utilizzare i percorsi di visita attrezzati negli scorsi anni. Ogni Parco e sito d’arte rupestre si è dotato di regole di accesso in sicurezza, di segnaletica per garantire il distanziamento e la fruizione corretta del patrimonio, e i custodi vigileranno affinché i visitatori possano muoversi con tranquillità nei parchi. E’ il frutto di un lavoro comune degli Enti territoriali, dei Comuni, della Comunità Montana e del Gruppo Istituzionale di Coordinamento del sito UNESCO, della Regione Lombardia e del Ministero - nelle sue diramazioni della Direzione Regionale Musei Lombardia e Soprintendenza - che hanno collaborato per l’apertura in sicurezza dei siti archeologici e per mettere le basi di una stagione di rilancio e di valorizzazione unitaria dei diversi parchi. A nome di tutti intervengono il Presidente del GIC UNESCO, Sergio Bonomelli e l’Assessore alla Cultura della Comunità Montana di Valle Camonica, Attilio Cristini, che esprimono così la soddisfazione delle diverse Amministrazioni: “Con questa riapertura ci lasciamo alle spalle una difficile fase di privazione di spazi per la cultura e la conoscenza. Ora la Valle dei Segni riparte veramente con un lavoro corale tra tutti gli enti, con iniziative comuni, e con un disegno di turismo culturale sostenibile da portare avanti già a partire dalle prossime settimane” Nei prossimi giorni infatti si metteranno a punto una serie di strumenti e progetti per consolidare l’immagine unitaria della Valle dei Segni: un biglietto unico on-line per visitare tutti i parchi del sito UNESCO, alcuni intervento di miglioramento e pulizia forestale, la graduale sostituzione della segnaletica informativa, l’avvio di campagne di promozione per il turismo green. Gli interventi rientrano nell’ambito dell’Accordo di valorizzazione siglato dagli Enti lo scorso anno in Regione Lombardia, in occasione dei festeggiamenti per i 40 anni del riconoscimento UNESCO, promossi dall’Assessore alla Cultura lombardo Stefano Bruno Galli. A questo proposito l’Assessore regionale ha così commentato la nuova fase che si apre in Valle Camonica, sul territorio del primo sito UNESCO italiano, proprio mentre si ricordano i 50 anni della nascita di Regione Lombardia e i 45 anni dell’adozione della Rosa Camuna come simbolo regionale: “E’ ben nota la mia sensibilità, come assessore regionale alla cultura e come studioso, verso l’intero patrimonio delle incisioni rupestri della Valcamonica. Per tale ragione esprimo il mio compiacimento e il mio plauso per la riapertura dell’intero complesso dei Parchi archeologici della Valle dei Segni. Dopo la chiusura forzata, connessa all’emergenza epidemiologica del Covid-19, che ha purtroppo lasciato tracce profonde nel vissuto collettivo delle comunità camune, bresciane e più in generale lombarde, vedere nella cultura la strada maestra per uscire da un periodo così drammatico deve essere un punto fermo. La vita riparte e riprende vigore attraverso la cultura, facendo leva su un patrimonio così importante e significativo, messo in rete con il biglietto unico acquistabile on line, come quello dei petroglifi preistorici più famosi al mondo”. Ora la Valle dei Segni aspetta il ritorno di vecchi e nuovi visitatori che di fronte avranno migliaia di incisioni rupestri, testimonianze parlanti di diecimila anni di storia e civiltà umana. Qualche giorno in più per adeguarsi alle normative di sicurezza servirà al Museo Nazionale della Preistoria di Capo di Ponte e al Museo Archeologico di Cividate Camuno che, insieme ai parchi archeologici della romanità di Breno e Cividate, apriranno i battenti il prossimo 5 giugno.
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