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LEFFE PIANGE LA MORTE DI VALTER |
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Dopo l’ apprensione la speranza, spentasi definitivamente oggi a Leffe, quando nel centro della Valgandino è giunta la notizia della morte di Valter Bertocchi 50 anni, il più grave dei quattro escursionisti, travolto dalla valanga che taccatasi da una delle vette del gruppo dell'Adamello, lo aveva travolto seppellendolo sotto un metro e mezzo di neve. Ricoverato in condizioni critiche agli Spedali Civili di Brescia, nel primo pomeriggio ha cessato di vivere.Valter aveva seguito le orme di papà Giulio. Era stato per due mandati presidente della sottosezione Cai di Leffe, con oltre 400 soci e un'attiva sezione di alpinismo giovanile. Tutti in Valgandino lo ricordano come una colonna insostituibile. Era sabato 18 maggio quando il gruppo di scialpinisti esperti, raggiungeva la Calotta, ad oltre tremila metri di quota quando, quando venivano travolti dalla massa di neve che li trascinava a valle per circa 300 metri. Due di loro, Gian Mosè Scandella di Onore e Costante Stefanetti di Cazzano Sant'Andrea, riuscivano a “galleggiare” sulla neve. Una volta messisi in salvo, attivavano la macchina dei soccorsi. Sul posto giungevano tre elicotteri del Soccorso alpino. Valter Bertocchi è veniva estratto dopo circa un quarto d'ora, in arresto cardiaco e in stato di ipotermia, mentre Riccardo Mologni di Treviolo, cosciente e non in pericolo di vita, veniva ricoverato a Trento. Valter lascia nel dolore la moglie Barbara e i figli che fino all’ ultimo hanno sperato nella sua ripresa.
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CORDOGLIO PER LA MAMMA DI CENE |
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La speranza che Laura Gava, la giovane mamma di Cene trasportata sabato sera a Bergamo in gravissime condizioni dopo essere stata sottoposta, all'ospedale di Piario, a un cesareo d'urgenza in seguito a un evento acuto di gestosi, è tramontata definitivamente quando il cuore della 35enne ha cessato di battere, all’ Ospedale Papa Giovanni XXIII° di Bergamo. La donna si era presentata al Pronto soccorso dell’ Ospedale di Piario con forti dolori che facevano sospettare una colica renale. Le condizioni di salute di Laura si erano aggravate a causa di una patologia che si verifica in una bassissima percentuale, la cosiddetta sindrome Hellp. Giorgia, così è stata chiamata la bimba nata alla 31ª settimana, ora ricoverata in terapia intensiva è coccolata dal papà Roberto dalle infermiere e dai medici. Il rito funebre sarà celebrato venerdì nella parrocchiale di San Zenone a Cene. Il corteo partirà da via Bellora alle 15, la funzione sarà presieduta dal parroco don Camillo Brescianini.
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SALVATO UN UOMO DAL SUICIDIO |
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I Carabinieri e la Polizia locale di Rovato con i Vigili del Fuoco di Chiari ed il 118 di Brescia ieri intorno alle 12.00 hanno salvato la vita ad un cittadino kosovaro residente in paese che ha minacciato di suicidarsi tramite un sms invito ad un'amica. La donna ha avvisato i numeri di emergenza Ad entrare per primo nell’abitazione è stato il vicecomandante della stazione carabinieri di Rovato, il maresciallo capo Umberto Giannini, con lui c'era l'agente della polizia locale Gianpietro Marazzani che hanno soccorso l'uomo che aveva tentato di impiccarsi.
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