RESTA SENZA NOME LA DONNA DEL LAGO
Ancora nulla, resta senza nome il corpo della donna ripescata nel tardo pomeriggio di venerdì dalle acque del Sebino in località Toline nel comune di Pisogne. Nonostate gli appelli di questo sabato mattina da parte delle forze dell'ordine che hanno diramato alcuni particolari che potevano aiutare ad identificare la vittime, nessuno si è fatto vivo per reclamarne il corpo. La salma è stata ricomposta nella camera mortuaria dell'ospedale di Esine, in attesa che qualcuno si faccia vivo per reclamarla. Intanto i carabinieri della stazione di Pisogne stanno indagando a 360 gradi per dare un'idendità alla vittima, si stanno vagliando anche le denunce di scomparsa presentate nelle ultime ore, ma pare che nessun elemento riconduca alla donna del lago. Questo sabato la magistratura ha autorizzato la divulgazione di alcune notizie che potrebbero essere utili alla sua identificazione. La donna ripescata dai vigili del fuoco del distaccamento di Darfo potrebbe avere un'età compresa fra i 45 ed i 55 anni. E' una donna curata, dell'altezza di un metro e 70, esile di corporatura, capelli scuri e corti, trucco permanente su labbra e sopracciglia, seno rifatto. Indossava un maglione blu su una camicetta chiara e un paio di pantaloni scuri. Niente gioielli, nè orologio, nè altri segni particolari, nessun segno di violenza sul corpo. Poco lontano, lungo la pista ciclabile, accuratamente disposti sono stati trovati un paio di stiviletti scamosciati verde scurso con tacco e cerniera, un piumino lungo nero e una borsetta con brillantini sempre nera, dentro però non sono stati trovati né documenti né altro che possa ricondurre all'identità della donna che per ora resta senza nome.
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