RASSICURAZIONI SUL PUNTO NASCITE DI PIARIO

Si sono dati appuntamento presso l'auditorium delle scuole elementari a Clusone, per fare il punto sul reparto nascite dell' Ospedale Antonio Locatelli di Piario. Il motivo dell’incontro in Valle Seriana è stato proprio questo. “Dai dati di inizio 2017 – ha spiegato Mara Azzi, direttore dell’Ats – rileviamo che c’è una riduzione delle nascite, ma se andiamo sotto i 400 parti poi è inutile brontolare. Ognuno deve fare la sua parte. La Regione si deve impegnare, ma anche i cittadini devono usare l’ospedale. Il servizio è indispensabile e non verrà chiuso, ma le persone devono fidarsi e possono essere tranquille rispetto alla sicurezza perché funziona”. “È importante – ha concluso Francesco Locati, direttore dell’Asst di Seriate – parlare delle cose positive che si fanno. Stiamo facendo alcune cose per potenziare questo punto ospedaliero a tutto tondo: per esempio dal 17 marzo aumenterà la presenza di specialisti per neurologia, ad aprile è previsto l’ampliamento dell’attività ambulatoriale di cardiologia e dal 17 febbraio è stata ampliata l’attività ambulatoriale di diabetologia”. FISIOLOGIA DEL PARTO MEGLIO CHE ALTROVE Durante l' incontro sul futuro del punto nascite di Piario, le ostetriche hanno evidenziato l' importanza di prestare attenzione alla fisiologia del parto, il rispetto dei tempi della donna, che si traduce spesso nell' ascoltare, sostenere, rispettare e attendere. I numeri del nosocomio seriano permettono di lavorare così, di dedicare tempo. I principi che si cerca di seguire sono proprio questi: il rispetto della coppia, delle scelte e del luogo in cui le persone vengono; il rispetto dei tempi, perché ogni donna ha i suoi tempi e le sue modalità di azione. “Se parliamo di fisiologia del parto, facciamo anche meglio degli ospedali più grandi”, ha sottolineato Maurizio Algeri primario del reparto.

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