VERSO LA RIAPERTURA DELLE MINIERE

E' il 2018 la data prevista per la riapertura delle miniere in Valle del Riso. La Energia Minerals, società australiana che ha messo gli occhi sui giacimenti minerario sotto l’Arera – che nel 2005 ha avviato i carotaggi nell’area di Oltre il Colle – entro la fine di aprile presenterà il progetto definitivo legato alla ripresa dell’attività. Questo l’impegno assunto ieri mattina nel corso della prima riunione informale convocata a Gorno dal sindaco Giampiero Calegari. Alla presenza di una quindicina di persone tra tecnici e funzionari del settore Ambiente di Regione Lombardia, Ufficio territoriale regionale, Provincia di Bergamo, Comunità montana Valle Seriana, Ats, Arpa e Uniacque. Durante l' incontro è stato illustrato quello che la società con sede a West Perth ha chiamato «Gorno Zinc Project», 50 milioni di euro di investimento e la promessa di 250 posti di lavoro. L' intenzione è quella di estrarre quattro milioni di tonnellate di zinco, piombo e argento nei prossimi 15/20 anni. Cogli l’attimo: è il concetto ribadito dagli australiani che hanno ricordato come, soprattutto per lo zinco, quella bergamasca è destinata a diventare la più importante miniera d’Italia e probabilmente d’Europa, visto che le tre grandi miniere di zinco oggi al mondo stanno esaurendo l’estrazione. «Energia Minerals – riferisce il sindaco Calegari – ha espresso la volontà di iniziare il prima possibile perché in questo momento ci sono le possibilità economiche, cioè di reperire nuovi investitori». Si sarebbe parlato di una finestra di due anni da poter sfruttare in questo senso, con la richiesta di Burns agli enti partecipanti alla riunione di spiegare i tempi minimi necessari per poter ricominciare ad estrarre.

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