INCHIESTA SULL'INCENDIO AL PAPA GIOVANNI

Via alle inchieste per fare luce sull’incendio divampato all’interno della Torre 7 dell’ospedale Papa Giovanni XXIII che ha portato alla morte di una diciannovenne bergamasca ricoverata nel reparto di Psichiatria. La Procura dovrà accertare eventuali responsabilità penali, la verifica interna subito avviata dall’ospedale e la commissione che verrà istituita da Ats Bergamo. Il presidente della Regione Attilio Fontana e l’assessore al Welfare Giulio Gallera hanno già presentato la richiesta ufficiale all’Agenzia per la tutela della salute con l’obiettivo di verificare «che l’ospedale e il reparto – si legge nella nota – abbiano adottato tutte le procedure organizzative, gestionali e mediche previste per l’incolumità dei pazienti. La commissione di Ats procederà a una verifica amministrativa sulle procedure adottate dal personale nella giornata di ieri. Tra i componenti, esperti che saranno individuati tra gli organici di ospedali bergamaschi o lombardi, ci sarà sicuramente uno psichiatra chiamato ad accertare la conformità delle terapie a cui è stata sottoposta la ragazza. Probabile anche la consulenza di un esperto di organizzazione di servizi nei reparti di psichiatria per verificare la corretta pianificazione dei turni e della sorveglianza. La commissione chiederà di consultare la cartella clinica della vittima e i registri in cui vengono annotate tutte le procedure di protocollo per ottenere riscontri sul rispetto dei termini di servizio. Oltre all’esame dei documenti verrà chiesta una relazione alla direzione sanitaria per chiarire gli aspetti amministrativi e gestionali. «Confermo che la commissione verrà attivata nei prossimi giorni – spiega il direttore generale di Ats Massimo Giupponi – come richiesto dal presidente Fontana e dall’assessore Gallera». “La morte di una giovane donna ci addolora profondamente, riferiscono dalla direzione strategica dell’ospedale, abbiamo espresso alla famiglia tutta la nostra vicinanza e continueremo a stare vicini a tutti coloro che hanno vissuto questo dramma. Attendiamo l’esito degli accertamenti in corso, ma ora è soprattutto il momento del cordoglio”. Intanto, il sostituto procuratore Letizia Ruggeri ha disposto il sequestro della stanza dove si è sviluppato il rogo e dell’intero terzo piano della Torre 7.

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