Uniti contro il bostrico

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Il bostrico c’è sempre stato ma mai in quantità così importanti da causare la morte così tanti alberi. La sua presenza da endemica è diventata epidemica quando negli alberi schiantati al suolo dalla tempesta Vaia, ha trovato l’habitat perfetto per proliferare diventando aggressivo e attaccando anche piante sane in piedi: la sua presenza ha raggiunto il culmine nell’estate del 2022 e la speranza è che l’infestazione faccia il suo decorso esaurendosi nei prossimi anni. Le esperienze dei paesi centro-europei hanno dimostrato infatti che le pullulazioni di bostrico, che si sviluppano dopo gravi eventi di schianto di alberi, durano in media 5-6 anni, con la massima infestazione nel 2° e 3° anno e una riduzione progressiva in quelli successivi. Il punto della situazione è stato fatto questo venerdì 23 marzo a Cimbergo nei pressi del rifugio Volano dove sono state posizionate le trappole ferormoniche che catturano l’insetto così da monitorarne la presenza, finanziate grazie alla collaborazione il Lyons Club Valle Camonica e il Leo Club con il Consorzio Pizzo Badile. La tutela dell’ambiente è uno dei campi di azione del Lyons che ha sentito il dovere di fare qualcosa e di non restare a guardare i boschi cambiare: gli alberi colpiti assumono prima un colore rosso intenso, infine grigio, quando la pianta muore.

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