Due milioni non dichiarati: paga arretrati e maxi multa
Conclusa una complessa attività ispettiva, che ha impegnato fino alle scorse settimane la guardia di Finanza. Gli accertamenti hanno interessato un imprenditore residente nella bassa pianura bergamasca. Il controllo fiscale, svolto da militari della Compagnia di Treviglio, ha riguardato un imprenditore che, in più anni, teneva su conti correnti esteri somme pari ad oltre due milioni, omettendo la dichiarazione. I capitali individuati asi trovavano su un conto acceso ad Hong Kong, Paese che, per la legislazione italiana, è inserito tra quelli black list per i regimi fiscali. L’attività ispettiva delle fiamme gialle, svolta anche attraverso strumenti di cooperazione internazionale, ha consentito di ricostruire in maniera dettagliata numerosi accrediti, per centinaia di migliaia di euro, effettuati appunto dall’imprenditore, senza adempiere ai prescritti obblighi fiscali. Tutto ciò ha permesso ai finanzieri di applicare specifiche norme che consentono di recuperare a tassazione i redditi non dichiarati al Fisco e detenuti in paradisi fiscali. Il contribuente, pertanto, riconoscendo gli addebiti mossi dai finanzieri e ancor prima della chiusura del controllo, ha provveduto a versare all’Erario, in unica soluzione, circa 640.000 euro a titolo di imposte, interessi e sanzioni.
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