Carenza autoscale vigili del fuoco: gli appelli della politica
Si moltiplicano gli appelli della politica contro la carenza di mezzi per i vigili del fuoco. L’allarme lanciato dalle organizzazioni sindacali nelle scorse settimane riguarda in particolare le autoscale: a disposizione del Comando provinciale di Brescia ce n’è una sola. La situazione denunciata dai sindacati ha messo in moto la politica: in consiglio regionale è stata presentata e approvata una mozione per il potenziamento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Con la mozione si chiede alla giunta di promuovere in sede di Conferenza Stato-Regioni una revisione radicale della normativa del 2015, ovvero una circolare ministeriale che impone criteri uniformi a territori profondamente diversi, senza tenere conto della presenza di aree montane e lacustri e delle grandi distanze, della presenza di grandi distretti industriali ad alta concentrazione e di grandi poli logistici e aeroportuali. La conseguenza è, appunto, la dotazione di una sola autoscala operativa per un territorio di oltre 4.600 km quadrati e 10 mila interventi annui. “La sicurezza dei cittadini e degli operatori non può restare incagliata tra le pieghe di una circolare ministeriale di dieci anni fa” – è stato il commento del consigliere regionale Diego Invernici che ricorda come il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco sia oggi chiamato a rispondere a sfide epocali: dai cambiamenti climatici alla transizione energetica, fino alla crescente urbanizzazione e alla complessità delle infrastrutture strategiche. “È inaccettabile che per un incendio a Borno o a Salò i soccorsi debbano partire dal capoluogo, con tempi di percorrenza che superano l'ora di viaggio”, afferma anche il consigliere di Fratelli d’Italia Carlo Bravo che chiede anche il potenziamento degli organici, che devono raggiungere un numero minimo adeguato per far fronte alle esigenze del territorio bresciano. Da ultimo l’appello di queste ore del presidente della Comunità Montana di Valle Camonica Corrado Tomasi che in un comunicato stampa ribadisce la necessità di garantire autonomia gestionale e operativa ai territori e di prevedere almeno un’autoscala per ciascuna vallata alpina e chiede con decisione al Governo e al Ministero competente di modificare con urgenza la normativa vigente, introducendo parametri che rispettino le caratteristiche territoriali e socio-economiche delle aree montane. In gioco c’è la sicurezza e la tutela dell’incolumità pubblica, che riguarda sia la popolazione sia gli stessi Vigili del Fuoco chiamati a operare in condizioni sempre più complesse.
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