Innocente dopo 569 giorni di carcere
Surinder Pal indiano di 63 anni è rimasto in carcere per 569 giorni, accusato della morte del professor Cosimo Enrico, 58enne docente dell’Istituto Natta di Bergamo, trovato senza vita nella sua cascina didattica di Entratico il 3 ottobre 2018, Ora l’indiano è stato giudicato innocente, sentenza assolutoria in primo e secondo grado, e nessun ricorso in Cassazione. A lui spetta un risarcimento pari a 134mila euro e il ritorno a casa in India. Soddisfazione è stata espressa dal’avvocato Michele Agazzi che ha richiesto istanza di risarcimento: “La vicenda madre è certamente drammatica, per la famiglia della vittima e per il mio assistito, che ha sempre dichiarato la sua innocenza, ma almeno ha ricevuto un ristoro per l’ingiusta detenzione”. Resta ora da capire chi possa aver ucciso il professor Errico nella sua «Cascina dei fiori» a Entratico, sulla pista ciclabile della Valcavallina, e meta di scolaresche per appuntamenti didattici. All’epoca Pal lavorava nella cascina, aveva problemi di alcol , risolti dopo il drammatico episodio. L’indiano, come detto, venne arrestato e rimase in carcere per 569 giorni. Secondo la Procura di Bergamo (in primo grado fu chiesta la condanna a 24 anni), quel giorno, dopo aver finito di lavorare, sarebbe andato a casa, ma successivamente avrebbe fatto ritorno nella cascina per cercare del denaro. Per la Procura sarebbe stato scoperto dalla vittima, che venne così aggredita e uccisa. Pal, sempre secondo la prima ricostruzione dell’accusa (che però non ha retto al processo), sarebbe quindi rientrato nella casa di Casazza che condivideva con il connazionale Mandip Singh assolto dall’accusa di favoreggiamento. Chi è quindi l’assassino del professore?
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