Frana Sarezzo: famiglie sfollate per quindici giorni
A Sarezzo l'amministrazione comunale è al lavoro per fare rientrare al più presto le sei famiglie sfollate nelle loro case: i lavori, di distacco del materiale instabile e di messa in sicurezza del versante, sono iniziati questo venerdì mattina, ma bisognerà attendere una ventina di giorni per la messa in sicurezza dell'area. La frana caduta mercoledì sera dal versante monte Dosso a Pendezza, circa dieci metri cubi di materiale, è arrivata a lambire due palazzine con sei appartamenti di via Valgobbia, che al momento sono stati dichiarati inagibili, in via precauzionale, dopo l'intervento dei vigili del fuoco che hanno svolto i primi sopralluoghi e hanno valutato la situazione con i carabinieri di Gardone Valtrompia, la protezione civile di Sarezzo, gli agenti della Polizia locale del Corpo intercomunale della Valtrompia e naturalmente, l'amministrazione comunale. Il sindaco Valentina Pedrali ha firmato l'ordinanza di sgombero e il Comune si è attivato per assistere le quindici persone che hanno dovuto lasciare le loro case e che non potranno farvi ritorno per una ventina di giorni. Alcune famiglie hanno trovato alloggio presso parenti e amici, altre invece, dopo la prima notte passata in oratorio, sono state collocate presso una residenza messa a disposizione dal Comune. Nel frattempo il geologo incaricato ha effettuato i primi sopralluoghi nella giornata di questo venerdì e sono già partiti i lavori: l'intervento richiederà 150 mila euro circa per installare nuove reti paramassi e consolidare il fronte roccioso. 100 mila euro arriveranno dalla Regione come contributo per la somma urgenza, 25 mila dalla Comunità montana e altrettanti dal Comune di Sarezzo. Una volta tamponata l'emergenza e fatte rientrare nelle loro case le famiglie sfollate, sarà necessario predisporre un progetto di consolidamento dell'intero versante.
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