Clusone: marchio deco per il Mais delle Fiorine
Fa festa, l'associazione "Grani Asta del Serio". Il mais delle Fiorine ha ottenuto il marchio DeCo, denominazione comunale d'origine. Un riconoscimento frutto del lavoro di squadra che, oltre all'associazione, ha coinvolto il Comune di Clusone, il Crea (Centro di ricerca cerealicoltura e colture industriali) di Bergamo e l'Unimont di Edolo. "Dopo 12 anni di lavoro - spiega Andrea Messa, dell'associazione "Grani Asta del Serio" -, la denominazione comunale di origine va a sancire che il Mais locale delle Fiorine di Clusone è un'eccellenza e rappresenta un unicum nel Mais per il territorio dell'altopiano di Clusone, in particolare delle Fiorine, in particolare dei Prati Mini in cui nel 1952 fu raccolto per la prima volta e nel 1954 è stato catalogato". Per il mais delle Fiorine un altro traguardo significativo, a poco più di un anno dall'iscrizione all'anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare. Il percorso di recupero e valorizzazione continua grazie a 14 agricoltori per passione che coltivano la varietà locale sull'altopiano di Clusone. "Ho voluto buttarmi a coltivare il mais perché è un prodotto della biodiversità - racconta Pietro Negroni -. Oltre al mais, ho messo in consociazione il fagiolo Copafam, un fagiolo che ai tempi mia madre utilizzava e sul quale si sta facendo anche un progetto perché ha delle proprietà organolettiche di un certo livello". "La mia esperienza è partita circa 5-6 anni fa - aggiunge Roberto Epis -. Io vengo dalla Valle del Riso, ho un casale nelle Fiorine, mi sembrava giusto mettere il Mais locale delle Fiorine. Adesso siamo riusciti a creare l'associazione, abbiamo cominciato a comprare macchinari e ci aiutiamo a vicenda. Stiamo cercando ancora gente che ha terreni, che vuol mettere il mais per poi produrre non solo farina per la polenta, ma anche dolci, pizze".
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