Incontro sulla Brescia-Iseo-Edolo
Si è parlato di realizzare dei sottopassi, si è parlato di deviare il traffico verso altre strade così da evitare le lunghe code, si è parlato del numero delle corse, si è parlato degli investimenti fatti. Quello che questo giovedì mattina si è svolto a Iseo è stato un incontro volto a risolvere le problematiche legate all'attraversamento dei centri abitati della tratta Brescia Iseo Edolo. Un incontro chiesto dai sindaci e voluto dalla Regione, alla presenza dei vertici di Trenord, Ferrovienord e Fnm. Le criticità riguardano soprattutto i passaggi a livello e sono legate sia alla mancanza di infrastrutture, quindi sottopassaggi, sia ai tempi di chiusura dei passaggi, troppo lunghi. Così la Regione ha preso atto delle difficoltà create soprattutto in alcuni punti, come il passaggio a livello di Breno presso la Tassara, i due in centro a Malegno, tasto dolente da anni, ma anche quelli di Darfo e Boario, quello di Piancogno, di Sellero e di Capo di Ponte. Per questi ultimi due si ipotizza la chiusura dei passaggi con la deviazione del traffico su strade alternative, per Malegno invece per la prima volta viene messo nero su bianco l'intento di realizzare un sottopassaggio: opera del costo di 18 milioni di euro. La Regione sta dialogando con il Ministero per ottenere 50 milioni di euro destinati a realizzare anche il sottopasso di Breno, di Castegnato e di Bornato. Sul fronte dei tempi di chiusura delle sbarre, Trenord si è detta disponibile a valutare caso per caso se e come aggiustare le tempistiche senza trascurare la sicurezza. Si è parlato anche della possibilità di rivedere di nuovo il numero delle corse giornaliere che erano state potenziate, sono passate da 50 a 67, di fronte al fatto che il numero di utenti è restato lo stesso, ovvero 7.200 passeggeri al giorno. Alla presenza dell'amministratore delegato di Trenord Andrea Severini, del presidente di Ferrovienord Pier Antonio Rossetti, del direttore generale di Ferrovienord Enrico Bellavita e del consigliere delegato di FNM Fulvio Caradonna, sono stati illustrati gli investimenti realizzati sulla linea: i ponti a Niardo, la messa in sicurezza della galleria a Cedolo, dei fronti rocciosi tra Cividate e Breno e lavori di adeguamento e ammodernamento dell'intera tratta per un costo di 200 mln di euro. Proseguono nel frattempo i lavori a Edolo e a Iseo per le stazioni di approvvigionamento dei nuovi treni ad idrogeno che entreranno in funzione nel 2027.
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