Maschere, danze e carri: è tornato il Carnevale
Precede la Quaresima, segna la fine dell’inverno, unisce antichi riti per garantire prosperità attraverso gli scherzi o per celebrare i defunti attraverso danze mascherate. E’ il carnevale, una festa con una funzione simbolica e rituale le cui origini si perdono nei tempi, che in passato poteva durare settimane, animando paesi e città con musica, maschere e allegria. Ed è così che, in questi giorni che precedono il martedì grasso e il mercoledì delle ceneri, in tutti i paesi, i cittadini scendono in strada, in corteo, per replicare quel clima di festa, gioia e allegria. Qui siamo a Darfo B.T dove questa domenica si è svolta la tradizionale sfilata da Piazzale Donatori di Sangue a Piazzale Einaudi, con tanto di carri, premiazioni, dj set e animazione in piazza. Come orami da tradizione invece il carnevale ha unito le comunità di Gianico, Artogne e Piancamuno in un’unica grande sfilata colorata, Carnevalando, organizzata dalla Pro Loco. I ricchi si travestivano da poveri, nel Medioevo, quando il carnevale era l’occasione per danze e banchetti e per l’inversione dei riti sociali. Oggi i bambini si vestono da eroi, dai personaggi dei cartoni animati preferiti, da pirati e idoli dei nostri tempi, mettendo in secondo piano le maschere italiane tradizionali del carnevale veneziano. I carri allegorici, strumento un tempo di spettacolo e propaganda per rappresentare scene mitologiche, episodi biblici e allegorie morali, restano un’occasione per partecipare a sfilate spettacolari, celebrando la vita sociale e culturale attuale, e sono il frutto di un grande lavoro di squadra della comunità.
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