Maltratta i genitori, finisce in carcere
Arrestato un 23enne residente ad Arcene, con l’accusa di maltrattamenti ed estorsione ai danni dei genitori dal 2024, è a seguito del mancato rispetto del divieto di avvicinamento. Avrebbe maltrattato i genitori e preteso denaro in modo continuativo, fino a rendere la convivenza insostenibile. La misura cautelare è stata eseguita dai carabinieri della Stazione di Verdello con l’allontanamento dalla casa familiare, divieto di avvicinamento e di comunicazione con le vittime e divieto di dimora nel Comune di Arcene. L’indagine ha preso avvio nell’ottobre 2025, quando una lite «per futili motivi» aveva richiesto l’intervento presso l’abitazione: in quell’occasione il 23enne si era mostrato verbalmente aggressivo. Nonostante inizialmente i genitori non avessero espresso l’intenzione di sporgere denuncia, i carabinieri di Verdello hanno approfondito la vicenda raccogliendo testimonianze e sentendo più volte le persone offese. Dalle verifiche sarebbe emerso un quadro di comportamenti vessatori e aggressivi reiterati, accompagnati da continue richieste di denaro per esigenze personali. I litigi, ormai quotidiani, in alcuni casi sarebbero sfociati nel danneggiamento di arredi e oggetti domestici, con conseguenze pesanti sul piano psicologico per i genitori. Il giorno successivo alla notifica, però, il giovane è stato sorpreso dalla Polizia Locale di Verdello/Arcene e Lurano mentre usciva dall’abitazione familiare, violando le prescrizioni: è scattato così l’arresto in flagranza per la violazione della misura cautelare e il trasferimento in carcere.
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