Sfruttamento del lavoro, tre arresti a Palazzolo

Tre persone di nazionalità rumena sono state arrestate nella mattinata di questo giovedì 5 marzo nelle province di Brescia e Cremona nell'ambito di un'operazione congiunta dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, che ha coinvolto i militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Brescia, della Compagnia Carabinieri di Chiari e della Fiamme Gialle di Rovato. Le accuse sono pesanti: intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Al centro dell'indagine c'è una ditta di Palazzolo sull'Oglio attiva nella lavorazione di prodotti in gomma, dove l’11 febbraio scorso i militari avevano trovato decine di lavoratori moldavi — tra cui otto minorenni — privi di permesso di soggiorno, impiegati in condizioni definite "degradanti" dagli stessi inquirenti. Dormivano all'interno degli stessi capannoni in cui lavoravano. Irregolarità che non si limitavano alle condizioni di vita, ma si sommavano a retribuzioni a cottimo inferiori ai contratti collettivi, orari non rispettati, assenza di misure di sicurezza. Un quadro di sfruttamento sistematico che, secondo gli investigatori, avrebbe permesso all'azienda di offrire prezzi stracciati sul mercato, a scapito dei lavoratori più vulnerabili. Le indagini finanziarie della Guardia di Finanza hanno poi svelato un meccanismo fraudolento collaudato: il gruppo avrebbe aperto e chiuso nel tempo tre diverse ditte individuali, intestate a prestanome, per sfuggire ai controlli fiscali. Una di queste avrebbe evaso oltre 670 mila euro di tasse in soli due anni. Uno degli indagati si trova ora in carcere, gli altri due ai domiciliari. La loro responsabilità penale sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile.

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