Turismo esperienziale all'Archeopark

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Visita Inserzionista

Si parla molto di turismo esperienziale, con la filosofia del coinvolgimento globale dell'utente che non deve solo accettare proposte, ma che viene coinvolto attivamente a parteciparvi in prima persona come attore. Era nato così il primo Parco archeologico dinamico negli anni settanta, curato dall'archeologo camuno Ausilio Priuli a Capo di Ponte ed è sorto su questa esperienza anche l'Archeopark di Boario Terme che sta registrando numeri importanti legati all'afflusso di scolaresche in continua crescita. A differenza di un museo tradizionale, dove tutto è costruito e visibile, osservabile, studiabile, ma non coinvolgente in prima persona, se non per le emozioni ed i pensieri che ridesta, un'attività coinvolgente crea invece esperienza diretta e aiuta a fissare nella memoria i momenti attivi nei quali il turisita, partendo dalla più tenera età, riporta a lungo nella vita. Ecco dunque la proposta a chi si occupa di turismo in generale ed a quello culturale nello specifico con un preciso riferimento a quello legato alle incisioni rupestri della Vallecamonica: renderle attive. Dopo una vita di impegno senza sosta nel campo della ricerca, della divulgazione, dell'organizzazione e dell'animazione territoriale, ora Ausilio Priuli si appresta ad una nuova avventura, legata alla via “Valeriana” o, come precisa, “Valleriana” con due elle, in quanto via della Valle, come scritto in numerosi documenti storici, tutta da riportare a nova vita.

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