Inverno tra i più caldi dal 1991
Per la Lombardia quello che sta per concludersi si posiziona al terzo posto tra i più caldi degli ultimi 35 anni dopo quelli del 2023/2024 (primo posto) e 2019/2020 (secondo posto). Secondo i dati di Arpa Lombardia, la stagione invernale appena conclusa - che comprende i mesi di dicembre 2025, gennaio e febbraio 2026 - è risultata per la Lombardia la terza più calda degli ultimi 35 anni. Complessivamente nella norma la quantità di precipitazioni registrate. L’analisi tiene in considerazione i dati di 13 stazioni idro nivo meteorologiche gestite dal Centro Regionale Idrometeo e Clima di Arpa Lombardia distribuite su tutto il territorio lombardo. In particolare l’inverno è stato più caldo di 2°C circa rispetto al periodo 1991-2020, di quasi 2 gradi e mezzo rispetto all’inverno del 2019/2020. I mesi più caldi sono stati dicembre (+2,9 °C) e febbraio (+3,1 °C), mentre gennaio è risultato complessivamente nella norma (+0,2 °C). Le giornate più fredde sono state registrate tra il 7 e l’8 gennaio, con le minime più basse raggiunte a Clusone in provincia di Bergamo (-10,5 °C) l’8 gennaio e a Sondrio (-8,7 °C) il 7 gennaio. Le giornate più calde sono state invece registrate nell’ultima settimana di febbraio, con picchi di temperatura massima di +21,3 °C a Castello d’Agogna (PV) e +22,5 °C a Sondrio, entrambi nella giornata del 24 febbraio. Non sono mancate le nevicate e, per quanto riguarda le pioggie, in linea con la media, dai pluviometri di Arpa Lombardia emergono però differenze importanti che confermao un inverno a due velocità: dicembre (-31%) e gennaio (-17%) relativamente secchi, mentre febbraio è risultato relativamente umido (+45%).
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