Sparisce a Roma una scultura di Algarco

Un furto su commissione? E' quello che pensano l'artista e il suo entourage. Il “Torso caduto 2005“ una delle poche opere di piccolo formato dell'artista camuno Algarco, Alessandro Garatti, famoso per le sue anfore metafora della vita, che ha vinto il Premio Modigliani 2025 è sparito. L'opera era stata consegnata a Roma il 25 novembre e premiata il 5 dicembre. Era ancora nella capitale; pare che l'organizzazione del Premio avesse chiesto all'artista di lasciarla in custodia presso la sede della Fondazione per esporla in altre mostre. La famiglia Garatti è stata informata della sparizione la settimana scorsa, ma la notizia è uscita solo in questi giorni dopo che l'artista, di casa a Pietrasanta in Toscana, dove ha il suo laboratorio, è stato informato. La sua reazione è stata di estremo dolore, come fosse sparito un pezzo del suo cuore, ogni opera, infatti, per Algarco, è come un figlio. Questa in modo particolare: si tratta di un pezzo di piccole dimensioni, uno dei pochi della sua produzione. Dalla sede della fondazione è sparito solo il Torso di Algarco per questo si pensa ad un furto su commissione, ma i contorni della vicenda devono ancora essere chiariti. Ovviamente è stata sporta regolare denuncia. Intanto l'artista ha già ripreso a lavorare, in questi giorni sta realizzando un altro torso caduto, in dimensioni più grandi rispetto al piccolo pezzo portato al premio Modigliani. E non è escluso che a breve si rimetta al lavoro anche per replicare la scultura scomparsa che tutti si augurano possa essere al più presto ritrovata. Algarco si è affacciato sulle scena artistica italiana ed internazionale da qualche anno e sin dai suoi esordi ha ottenuto successi e graficazioni. Lui, di carattere schivo e riservato, non si concede volentieri ad interviste e telecamere. Alcune delle sue opere sono esposte in una mostra allestita anche al suo paese natale, Piancamuno, una permanente inaugurata qualche anno fa.

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