"Il mondo che non sarò" racconta storie di mafia
Domenico detto Dodò, ma anche Giuseppe e Salvatore, Luca e Nino, Annalisa, hanno lasciato i loro banchi di scuola vuoti. Libera Valle Camonica in vista del 21 marzo, giornata della memoria e del ricordo hanno proposto oggi per le scuole di Berzo Demo e Cedegolo uno spettacolo dedicato ai bambini vittime delle mafie. "Il mondo che non sarò" è ideato da Antonello Scarsi ed Elena Quaglia ed è tratto dal libro di don Luigi Ciotti "La classe dei banchi vuoti". Lo spettacolo, itinerante, ha già toccato diverse piazze e teatri. Narra le storie di questi bambini, uccisi dalle mafie, e insiema a loro quella di Luca Cottarelli 17enne bresciano ucciso insieme ai genitori il 28 agosto del 2006 nella sua casa di Urago Mella in una strage commissionata e compiuta dalla mafia trapanese per una discussione in merito ad un giro di fatture false. Perché la mafia non è poi così tanto lontano da noi. L'obiettivo di questi incontri è quello di informare sul fenomeno anche le zone come le nostre dove la presenza mafiosa non viene ancora percepita, anche se ormai fortemente radicata. Sabato sera a Sellero organizzata dall'associazione SMART con Libera, la CGIL, le botteghe di Tapioca, K-Pax e Casa Giona ci sarà un'altra occasione di approfondimento. Nella sala polifunazionale in località Fornaci verrà presentato il libro di Andrea Carnì "Mafia in Lombardia". Dialogheranno con l'autore Daniele Bressanelli e un rappresentante di Libera Valle Camonica.
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