Da Romele a Ravelli, atleti nostrani protagonisti nel record azzurro

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Sedici medaglie, un record assoluto nella storia paralimpica invernale italiana che cancella il precedente primato di tredici podi stabilito a Lillehammer nel 1994. Le Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 consegnano all'Italia un capitolo storico, e il territorio camuno, bresciano e bergamasco ha scritto alcune delle pagine più importanti. Il contributo più pesante arriva dalla coppia formata dal trentino di Cavalese Giacomo Bertagnolli e dalla sua guida, il camuno di Darfo Andrea Ravelli: cinque gare, cinque podi, con due ori — nella combinata e nello slalom — due argenti nel Super-G e nel gigante, e un bronzo in discesa libera. Bertagnolli è stato l'atleta più medagliato di tutta la spedizione paralimpica a Milano-Cortina, portando a tredici il totale in carriera. Quattro medaglie anche per Chiara Mazzel, guidata dall’altro camuno Nicola Cotti Cottini, originario di Artogne: argento in discesa, oro nel Super-G, argento nella combinata e argento nel gigante. Portabandiera azzurra alla cerimonia d'apertura, Mazzel ha confermato di essere tra le grandi protagoniste dello sci alpino paralimpico mondiale. Dalla Val di Fiemme arriva invece il bronzo del pisognese Giuseppe Romele nella 20 chilometri di fondo categoria sitting: una medaglia sudata per l’atleta della Fiamme Azzurre e della Polisportiva Disabili Valcamonica, strappata con carattere dopo aver rimontato nel finale di gara. Per il fondista camuno, già bronzo a Pechino 2022, un'ulteriore conferma ai massimi livelli internazionali. Non sono mancate altre prestazioni di valore, come quella di Federico Pelizzari, tesserato a sua volta con la Polisportiva Disabili Valcamonica, che ha chiuso la sua spedizione con un argento nella combinata standing e un quarto posto sfiorato sia nel gigante che nello slalom. Lo scalvino di Colere Davide Bendotti ha firmato i suoi migliori risultati di sempre ai Giochi con il nono posto nel Super-G, il quinto posto nella combinata e il quarto nello slalom a soli tre secondi e mezzo dal bronzo, dimostrando una crescita costante. Soddisfazione anche per Cristian Toninelli – di casa a Pian Camuno – che ha invece centrato il tredicesimo posto nell'inseguimento sprint di biathlon, il suo miglior risultato nei Giochi, confermando i progressi compiuti tra biathlon e sci di fondo. Un bilancio complessivo che fa del nostro territorio uno dei più rappresentativi dell'intera spedizione paralimpica azzurra.

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