Mafia in Lombardia
La Lombardia è la seconda regione d'Italia per presenza di 'ndrangheta. Non c'è una provincia dove non vi siano infiltrazioni mafiose. Lo rivela uno studio dell'Università di Milano e del gruppo di ricerca CROSS che grazie alla CGIL , a Nando dalla Chiesa e ad Andrea Carnì è diventato anche un libro. "Mafia ed economia, il rischio criminale in Lombardia" è stato presentato sabato sera a Sellero su iniziativadell'Associazione Culturale SMART. Hanno sostenuto la serata anche Libera Valle Camonica, le botteghe del commercio equo di Tapio, la cooperativa K-Pax e Casa Giona. La presenza mafiosa nel Nord Italia, ha detto Andrea Carnì, è ormai consolidata, in Lombardia risale agli anni '60, Genco Russo arrivò al confino a Lovere nel 1964, il boss Raffaele Cutolo visse sul lago di Garda. La lunga mano delle cosce si allunga su strutture alberghiere, in provincia di Bergamo vengono scoperte raffinerie di droga, si infiltrano nella logistica...come detto nessuna provincia ma nel libro emergono anche alcune novità. Se non c'è una ricetta per contrastare il fenomeno, conoscerlo è fondamentale per vederlo, la ricerca di Andrea Carnì e la serata organizzata a Sellero ha avuto anche questo obiettivo.
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