La prof accoltellata: né rabbia né rancore

“Non porto rabbia né paura nel cuore”. È un passaggio lettera scritta dall’ospedale da Chiara Mocchi, la professoressa accoltellata mercoledì mattina alla scuola media di Trescore Balneario. Parole dettate in ospedale al suo legale Angelo Lino Murtas.  L’insegnante, 57 anni, nella lettera si rivolge, tra gli altri, ad alunni, colleghi, genitori, autorità, forze dell’ordine, soccorritori e personale sanitario. In un passaggio il grazie agli operatori dell’elisoccorso, che hanno fermato l’emorragia e l’hanno stabilizzata durante il trasporto. Mercoledì, poco prima delle otto, un suo alunno di 13 anni l’aveva colpita con un coltello al collo e all’addome, in un corridoio dell’istituto. Il ragazzo era stato bloccato dal personale scolastico e poi affidato ai carabinieri. La professoressa si rivolge agli studenti "che hanno gridato aiuto, che hanno pianto, che si sono spaventati: sappiate che non porto rabbia né paura nel cuore, ma solo desiderio di rivedervi crescere sereni e protetti". A poche ore dalla lettera della professoressa, anche la famiglia del minore ha diffuso un messaggio. In una nota firmata dall’avvocato Carlo Foglieni, i genitori si dicono sollevati per le condizioni dell’insegnante e assicurano di aver collaborato fin da subito con gli inquirenti. Chiedono di verificare eventuali influenze esterne, anche attraverso i social, e sollevano il tema dei controlli sugli acquisti online da parte dei minori.

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