Traffici di droga e di sigarette

Erano destinati alle piazze di spaccio di Milano e dell'intera Lombardia i quintali di droga intercettati dalla Guardia di Finanza grazie ad un'indagine coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Milano, con il supporto della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e di Eurojust. Ha decapitato un'organizzazione dedita al traffico internazionale di stupefacenti eseguendo 20 ordinanze in carcere e sequestrando ingenti quantitativi di droga, armi, denaro contante e beni di lusso. Due le organizzazioni criminali composte da Rom e Magregini che acquistavano ingenti quantitativi di hashish da rivendere sulle piazze di spaccio di Milano, della Lombardia, del Sud Italia e di Barcellona. I componenti dell’organizzazione, sfruttando una capillare rete di distribuzione sul territorio nazionale, in soli quattro mesi hanno importato 350 chili di hashish di cui circa 125 sequestrati tra agosto e settembre 2024 in Italia contestualmente all’arresto in flagranza di 4 corrieri incaricati del trasporto. Proprio in quell'occasione il G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano in sinergia con la Policia della Catalogna, ha avviato le indagini che hanno permesso di ricostruire l'organigramma delle due associazioni. L'attività investigativa, particolarmente complessa perché gli indagati usavano documenti falsi, telefoni criptati e auto intestate a prestanome, ha poi permesso di ricostruire la filiera del narcotraffico tra la Spagna e l'Italia. Nella seconda fase dell’operazione i Finanzieri hanno concentrato l’attenzione investigativa sul patrimonio illecito riconducibile ai membri dell’organizzazione narcotrafficante per poterli sequestrare. Infatti la guardia di finanza ha posto sotto sequestro preventivo di alcune autovetture di lusso detenute in Italia e in Spagna dagli indagati. Tra queste, una Ferrari 296 GTB del valore di circa 300.000 euro e una BMW M4 Competition del valore di circa 100.000 euro. A Genova la Guardia di finanza ha sequestrato anche 300 mila pacchetti di sigarette di contrabbando intercettato al porto. Il carico era nascosto in un container proveniente dal medio oriente con un carico dichiarato di carbone per barbecue. Gli operatori hanno ricostruito l’intero viaggio del container, verificando: la provenienza, le navi utilizzate per il trasporto, i cambi di rotta, i porti di scalo nei quali erano state effettuate soste e operazioni di trasbordo.Nonostante l’esito del passaggio del container sotto lo scanner fosse negativo, è stata comunque disposta un’ispezione più approfondita che ha rivelato 6 mila 132 chili di sigarette, occultati dietro migliaia di vaschette di alluminio colme di carbone, utilizzate per schermare il reale carico. Un totale di 306 mila 600 pacchetti di sigarette che, se immesse sul mercato illegale, avrebbero fruttato un guadagno illecito di oltre 1 milione 747.000 euro.

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