La Valle ricorda don Carlo Comensoli

Don Carlo Comensoli è stato una fra le figure più autorevoli della resistenza camuna . Nato a Bienno nel 1894, ordinato sacerdote nel 1917 divenne parroco di Cividate Camuno nel 1937. Attivista del neonato Partito Popolare aveva maturato un atteggiamento critico nei confronti del fascismo. Dopo l’armistizio entrò in contatto con gli iniziatori del movimento resistenziale in Valcamonica, da Costantino Coccoli a Luigi Ercoli fino all’incontro con Romolo Ragnoli, col quale avviò un sodalizio resistenziale. Ospitò nella sua canonica il comando clanestino della divisione “Tito Speri” delle Fiamme Verdi. Fu arrestato il 25 marzo 1945 e trasferito a Canton Mombello, fino alla liberazione. Al suo ritorno in paese fu nominato sindaco. Si impegnò per tutta la vita nella difesa dei valori resistenziali e nel sostegno alla rinascita economica e sociale della Valcamonica. Morì a Breno il 4 marzo 1976. Questo sabato, in vista delle celebrazioni dell'81esimo la sua figura è stata ricordata con una cerimonia a cui hanno partecipato i sindaci del comprensorio, le associazioni d'arma e combattentistiche, le forze dell'ordine, tanti cittadini. Presente la sindaca dei ragazzi e gli studenti dell'istituo comprensivo Bonafini che hanno ricordato la figura di don Carlo attraverso alcuni lavori. Oratore ufficiale il presidente delle Fiamme Verdi Roberto Tagliani. Presenti anche i familiari di don Carlo, in modo particolare il nipote Paolo Franco che da anni si dedica alla memoria dello zio e dei fatti della Resistenza.

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