Energia, Sertori: “serve un cambio di passo”
“Occorre dare nuovo impulso alla politica energetica nazionale: la prospettiva di medio-lungo termine deve prevedere una parte stabile di energia fornita dal nucleare di nuova generazione che sarà disponibile nei prossimi anni, mentre un’altra parte importante deve riguardare l’energia ottenuta da fonti rinnovabili”. Lo ha detto l’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, intervenendo, a Palazzo Lombardia, al convegno ‘Politica energetica nazionale e regionale – il nucleare come parte del futuro?’ promosso in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri. “Oggi il fabbisogno energetico del Paese – ha continuato Sertori – viene coperto per il 42% da fonti rinnovabili, per il 42% dall’utilizzo del gas e per il restante 16% viene importato. Circa il 40% della produzione da fonti rinnovabili è generato con l’utilizzo dell’idroelettrico che, tra tutte le rinnovabili, è l’unica programmabile. Per questo è importante rinnovare le concessioni idroelettriche tenendo anche in considerazione anche - ribadisce Sertori – la cosiddetta quarta via, ovvero una proposta alternativa alle tre modalità tradizionali (gara pubblica, società mista, gestione diretta) capace di coniugare il rinnovo delle concessioni con impegni vincolanti di investimento per modernizzare le infrastrutture energetiche del Paese. Ad imporre un cambio di passo a livello nazionale in tema energetico è anche il contesto geopolitico attuale che impone all’Italia delle politiche straordinarie che possano mettere al sicuro il nostro Paese e conferirgli maggior forza e autorevolezza nei confronti dell’Europa e degli altri Continenti.
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