Controlli del territorio
Carabinieri al lavoro anche questo venerdì sera in collaborazione con le diverse forze di polizia locali del territorio, sulle strade della Valle Camonica per garantire la sicurezza stradale e per contrastare l’uso e lo spaccio di droga. Durante i controlli svolti dai carabinieri della compagnia di Breno e dalla Polizia Locale dell’Unione degli Antichi Borghi e che hanno interessato i comune di Esine, Berzo Inferiore e Bienno, sono stati fermati e ispezionati 48 veicoli e 62 persone sono state identificate e sono stati controllati i documenti. Un uomo di 62 anni, italiano, è stato trovato alla guida sotto l’effetto dell’alcol, con un tasso alcolemico pari a 1.68 g/l, oltre tre volte il limite consentito dalla legge. Per lui è scattata la denuncia a piede libero, il ritiro della patente e il sequestro dell’auto. Una donna italiana di 48 anni invece è stata trovata in possesso di 5 gr di cocaina e un grammo di hashish. La sostanza, già suddivisa in dosi pronte per la vendita, è stata sequestrata. La donna è stata denunciata. Nei giorni scorsi invece gli Agenti della Squadra “Volante” della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Brescia hanno arrestato un uomo di 36 anni, albanese, irregolare e con a proprio carico numerosi precedenti, che aveva a suo carico un Mandato d’Arresto Europeo (MAE) emesso dalle Autorità Greche. L’uomo infatti stava affrontando un processo presso il Tribunale di Atene dove rischia una condanna dai 5 ai 20 anni di carecere per rapina aggravata. Individuato presso un albergo di Brescia Città, è stato portato in carcere in attesa di essere estradato. “La cooperazione internazionale in materia giudiziaria e di Polizia rappresenta un aspetto rilevante delle attività istituzionali proprie delle Forze dell’Ordine e della Autorità Giudiziaria – ha evidenziato il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori–. Gran parte delle attività delittuose più complesse, al giorno d’oggi, hanno implicazioni sul piano transnazionale, e per questo motivo una efficace azione di prevenzione, di contrasto e di repressione non può prescindere da due aspetti: da un lato l’adozione, da parte di tutti i Paesi, di legislazioni armoniche e compatibili fra loro e, dall’altro, l’utilizzo sistematico dei canali di Cooperazione Internazionale di Polizia e Giudiziaria e di tutti quegli strumenti operativi previsti soprattutto dalle normative europee (Mandati di Arresto Europeo, Ordini Europei di Indagine, Squadre Investigative Comuni, ecc.) che consentono di operare in ambito internazionale adottando procedure semplificate, ed i cui risultati sono pienamente utilizzabili in sede di Giudizio in tutti i Paesi aderenti”.
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