Andrea Ravelli ha guidato l'Italia sul tetto del mondo

Messaggio promozionale
Visita Inserzionista

C'è un filo invisibile che unisce la guida e il suo atleta, fatto di fiducia cieca, sincronismo perfetto e migliaia di chilometri percorsi insieme. Per Andrea Ravelli, classe 1990, originario di Darfo Boario Terme, quel filo lo ha portato ai vertici assoluti dello sci alpino paralimpico mondiale, fianco a fianco con il trentino Giacomo Bertagnolli nella categoria ipovedenti. Le Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 hanno scritto la pagina più bella della loro carriera: bronzo in discesa libera il 7 marzo, argento nel Super-G il 9 — decima medaglia paralimpica in carriera per il duo — e oro nella combinata il 10. Poi ancora argento nel gigante e argento nello slalom. Cinque gare, cinque podi: un'impresa che ha reso Bertagnolli e Ravelli l'equipaggio più medagliato dell'intera spedizione azzurra, contribuendo in modo decisivo al record storico di 16 medaglie dell'Italia paralimpica. Al termine dei Giochi, la delegazione italiana è stata ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e in Vaticano da Papa Leone: due incontri che hanno suggellato una stagione entrata già nella storia.

Commenti

Nessun commento è stato ancora pubblicato.
Condividi la tua opinione qui sotto!

Lascia un commento

* Tutti i campi contrassegnati sono obbligatori