Rosi Romelli a Ponte di Legno per il 25 aprile

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Rosi Romelli, 96 anni, è una delle ultime partigiane. Nata a Sonico l'11 agosto 1929, è stata la partigiana più giovane d'Italia. Aveva 15 anni quando venne arrestata in Val Malga nel dicembre 1944, dove, insieme alla mamma Pina, aveva raggiunto papa Luigi "Bigio" vicecomandante della 54esima Brigata Garilbaldi. Le due donne vennero liberate, mentre Bigio rimase in carcere a Brescia fino alla Liberazione. La festa della Liberazione Rosi l'ha voluta celebrare a Ponte di Legno dove si è tenuta una delle manifestazioni camune per festeggiare il 25 aprile. E' stata organizzata dai comuni e dal comitato dell'alta Valle, con l'appoggio del Museo della Resistenza di Cevo e dall'Ecomuseo del Mortirolo, unica zona dove si combatterono fra il 1944 e il 1945 battaglie campali della nostra guerra di liberazione. Dopo l'alzabandiera, l'omaggio ai caduti, l'intervento del sindaco di Ponte di Legno e l'orazione ufficiale affidata a Paolo Pagani dell'ANPI di Brescia che ha voluto usare un termine, a suo dire ormai poco diffuso, per spiegare il 25 aprile: onore. Il sindaco, nel suo intervento ha ricordato che sulle nostre montagne è stata scritta la storia, già durante la prima guerra mondiale, ha ricordato il Mortirolo ma in modo particolare la strage di Case di Viso del 16 ottobre del 1944 quando una rappresaglia nazifascista per la cattura di un soldato tedesco, lasciò sul campo sei morti, fra loro cinque civili.

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