Aziende lombarde: nel 68% emerse difficoltà
Il dato è sostanzialmente invariato rispetto al 2024, anche se resta inferiore a quello nazionale che si attesta a quota 74%. Secondo il Rapporto annuale dell’attività di vigilanza, sono stati 13.726 gli accessi avviati tra impese lombarde, di cui 12.306 ispezioni e 1.420 verifiche e accertamenti. Le ispezioni in materia di lavoro e legislazione sociale sono state 7953, 239 quelle in materia di autotrasporto e 4346 le ispezioni su salute e sicurezza. Il tasso di irregolarità registrato è pari al 68% anche se la percentuale sale al 71,5% nell’industria e al 69,8% nel terziario, mentre in agricoltura si attestano al 65,4%, mentre nell’edilizia al 63,1%. Male sul fronte della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dove la percentuale raggiunge il 75,6%. In particolare, nell’82% delle 1.258 ispezioni nel terziario sono state trovate irregolarità; segue l’industria con l’81%, l’agricoltura col 76,2%, e l’edilizia con il 67,4%.Venendo alla tipologie delle violazioni riscontrate, su 14.204 lavoratori tutelati (di cui 9907, nel terziario), 1.498 erano lavoratori in nero. In 5.176 si parla di persone esposte a fenomeni interpositori, 109 al caporalato o sfruttamento lavorativo; 216, inoltre, i lavoratori extracomunitari sprovvisti di permesso di soggiorno. In 436 casi, si sono registrate violazioni sull’orario di lavoro , Ben 7.088 le violazioni delle norme su salute e sicurezza, 1.461 quelle amministrative, 992 quelle penali. Resta il tema del lavoro minorile, con 11 minorenni trovati a lavorare. Le lavoratrici sono quelle più esposte ai fenomeni interpositori (3.009); 4 le minorenni al lavoro.
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