Da cento anni sul Sebino

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Visita Inserzionista

Il presidente dell'Associazione La Capitanio 1926 riassume con entusiasmo i due giorni di festeggiamenti, in quel di Lovere per il centenario dell'imbarcazione più antica fra quelle che solcano le acque del Lago d'Iseo. Dopo le visite guidate di sabato, il convegno, concerti e manifestazioni di vario genere domenica mattina La Capitanio ha sfilato sul lungolago di Lovere omaggiando la sede della canottieri Sebino che pure festeggia quest'anno il centenario, raggiungendo Costa Volpino per poi tornare al suo punto di attracco da dove nel pomeriggio si è mossa per accompagnare sul lago, in chiusura di giornata, turisti e curiosi che hanno fatto a gara per conoscerla. La navigazione d'onore accompagnata come detto dalla guardia costiera ausiliaria, dagli equipaggi della canottieri Sebino, dalla Vichinga e dalla Iseo madrina dell'evento. Il battello dove il 5 novembre 1944, in seguito ad un mitragliamento fra Tavernola e Montisola persero la vita 42 persone, vi furono 33 feriti e quattro dispersi - dopo il restauro è tornato in servizio sul Sebino ed ha fatto da madrina alla manifestazione. Al timone il più giovane fra i soci fondatori de La Capitanio, Luca Tovaglieri. A bordo tanti ospiti, fra cui le suore di Maria Bambina che ancora oggi custodiscono il santuario delle sante loveresi, Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa, gli amministratori, i rappresentanti dell'ASI (l'automoto club storico) che festeggia i suoi 60 anni di vita e di cui La Capitanio è targa Oro. I sogni de La Capitanio non finiscono qui, l'obiettivo è quello che la motonave diventi un patrimonio condiviso e che possa trasformarsi in un museo galleggiante itinerante

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