Una rosa per Nino e Ida

Da oggi nel giardino dell'istituto Tovini di Boario Terme c'è una rosa dedicata a Nino Agostino, Ida Castelluccio e al loro bambino mai nato. L'ha piantata, insieme agli studenti di terza media, il nipote che porta il suo nome, Nino Morana Agostino, 25 anni il prossimo 5 agosto. Ha raccolto dai nonni, Augusta e Vincenzo, il testimone. Per chiedere verità e giustizia per la morte di Nino e Ida poiché a 37 anni dal loro omicidio vi sono ancora molti lati oscuri. Nino è tornato in Valle Camonica dopo la morte di nonna Augusta nel 2019 e di nonno Vincenzo nel 2024. E' tornato anche per incontrare gli studenti e parlare della storia della sua famiglia, è tornato perché il compito di cercare verità e giustizia spetta a tutti noi, insieme a lui e ad altre decine di familiari di vittime innocenti delle mafie. L'abbraccio della Valle Camonica ha fatto sentire Nino a casa nonostante sia la prima volta che ci viene da solo, la Valle Camonica, del resto ha sempre avuto un rapporto molto particolare con la famiglia Agostino. Il presidio camuno di Libera è stato il primo ad essere intitolato a Nino a Ida.Oltre ad avere incontrato le scuole Nino ha partecipato all'assemblea di Libera Valle Camonica che ha eletto la nuova referente: Orsolina De Rosa. Era presente anche il referente regionale Lorenzo Frigerio che ha presentato la nuova campagna di Libera "Diamo linfa al bene", una raccolta firme per chiedere che parte del denaro (basterebbe il 2%) sequestrato alla criminalità che costituisce il Fondo Unico Giustizia venga reinvestito per cambiare volto ai beni confiscati, quelli che vengono restituiti alla collettività grazie alla legge 109 voluta e ottenuta grazie all'impegno di Libera, 30 anni fa. Oggi sono oltre millle e 200 le esperienze di riuso sociale di beni confiscati, alcuni anche nelle nostre valli e nelle nostre province.

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