Una nuova pietra d'inciampo in Valle Camonica
Un'altra pietra d'inciampo in Valle Camonica. E' stata posata a Garda di Sonico per ricordare Giacomo Mottinelli morto a soli 18 anni nel sotto campo Gusen di Mauthausen il 4 maggio 1945 il giorno prima che il campo venisse liberato e gli alleati trovassero cataste di cadaveri che vennero sepolti in un cimitero accanto al lager. Fra loro c'era anche Giacomo Mottinelli nato a Garda di Sonico il 20 gennaio 1927, secondo genito di Andrea e Teresa, occupato alla polveriera e partigiano della 54esima Brigata Garibaldi in Val Malga. Fu il suo lavoro a far sorgere sospetti, pensavano che fornisse ai resistenti materiale bellico. Fu arrestato proprio davanti alla polveriera nell'autunno del '44 e rinchiuso nel campo di Bolzano-Gries, quindi trasferito a Mauthausen dove morì. E' solo nel 2011 che i familiari riescono a riportarlo a casa, dopo che il nipote aveva trovato la sua tomba. A lui è dedicata la scuola del paese. Alla posa della pietra d'inciampo hanno partecipato anche i ragazzi che la frequentano e che grazie ai documenti trovati dal sito dell'ANED di Brescia e di quello dedicato ai dimenticati di Stato di Roberto Zamboni hanno ricostruito la storia del loro compaesano. E' stata una giornata importante per tutta la comunità di Sonico che non ha mai dimenticato questo giovane. La pietra d'inciampo – si tratta di piccoli blocchi con una targa d'ottone che riporta il nome del deportato – è stata postata difronte alla casa natale di Giacomo Mottinelli. Il progetto è nato dall'artista tedesco Gunter Demnig, con l’obiettivo di “far inciampare” simbolicamente i passanti nella memoria. Quella di Sonico è l'ottava pietra d'inciampo posata quest'anno in provincia di Brescia, quattro in Valle Camonica, oltre a Sonico tre a Vezz d'Oglio.
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