Cure e solidarietà per la Mongolia
Dalla Val Seriana alle steppe della Mongolia. È il viaggio solidale di Angelo Agostini, infermiere di Vertova in pensione e coordinatore del “Progetto Mongolia ETS”, una missione sanitaria indipendente che porta cure e consulenze mediche gratuite alle popolazioni nomadi nelle aree più isolate del Paese asiatico. “L'anno scorso siamo stati a est - racconta -. Abbiamo percorso oltre 2000 km e siamo andati in sette diversi villaggi. Qui sono state trattate oltre 1200 persone, di cui un terzo bambini, con visite e test”. Ora “Progetto Mongolia” prepara una nuova missione nell’estremo ovest del paese. L’obiettivo resta sempre migliorare le condizioni sanitarie delle popolazioni che verranno raggiunte. “La nostra forza sono i progetti, ma soprattutto chi lavora per l'associazione e i volontari che mettono a disposizione la propria professionalità”, sottolinea Agostini. Fondamentale è inoltre l’aiuto delle persone che sostengono il progetto con delle donazioni. Accanto all’assistenza medica, l’associazione punta anche a dare una fonte di reddito alle famiglie nomadi. È nato così il “Progetto formaggio”, iniziativa per valorizzare la trasformazione del latte in un Paese dove l’allevamento resta una delle principali risorse per la popolazione rurale. “Porteremo in Mongolia un esperto casaro, Gabriele Ferrari, di Castione della Presolana, per insegnare a fare un formaggio di qualità”.
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