Travolto da una pianta: cordoglio per Vasile Comaschi
"Una tragedia che riporta ancora una volta al centro il tema della sicurezza nei lavori forestali, tra i più esposti al rischio infortuni”. Così in una nota congiunta le sigle sindacali Flai Cgil Vallecamonica Sebino, Fai Cisl e Uila Uil territoriali, intervengono sull'infortunio mortale sul lavoro costato la vita questo venerdì 15 maggio all'operaio forestale di 52 anni Vasile Comaschi, rumeno residente a Commezzadura in Val di Sole, che stava lavorando nei boschi dell’alta Vallecamonica. Il boscaiolo, da tempo dipendente di un’impresa boschiva di Cogolo di Pejo (Trento), si trovava insieme ad alcuni colleghi nell'area di Laugnì, in Val d'Avio di Temù, dove la ditta trentina che lavora per il «Consorzio Due Parchi», stava effettuando il taglio di alcuni alberi colpiti dal bostrico in località Gozza. Intorno alle 11.30 l'uomo, mentre pare fosse chinato per sramare un abete abbattuto con la motosega, è stato travolto e ucciso da un tronco che gli è piombato alle spalle. Mentre l'Ats della Montagna, con i carabinieri di Ponte di Legno e Edolo e i militari del Sagf della Guardia di Finanza sono al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica, i sindacati in un comunicato congiunto, esprimono profondo cordoglio, vicinanza e solidarietà alla famiglia del lavoratore e sottolineano la necessità di fare piena luce su quanto accaduto: “lavorazioni ad alto rischio – sottolineano i sindacati – per via della zona impervia, del terreno in pendenza e soprattutto delle condizioni meteo sfavorevoli - richiedono massimi livelli di prevenzione, coordinamento e controllo.” Le avverse condizioni meteo di questo venerdì non hanno permesso all’elicottero del 118 di Brescia di raggiungere la zona, raggiunta invece dai tecnici del soccorso alpino di Ponte di Legno e Temù, daii Vigili del Fuoco di Vezza d’Oglio e dall’ambulanza degli Amici di Ponte, ma i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo e recuperare la salma portata al servizio di Medicina Legale di Brescia per l'autopsia. Vasile Cosmaschi, originario della Romania, viveva da anni in Val di Sole. I colleghi lo ricordano come un grande lavoratore, appassionato di montagna, che amava il suo lavoro. Lascia la moglie e due figli che abitano in Romania.
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