19enne muore annegato a Pisogne
Doveva essere un pomeriggio di svago con gli amici sul lungolago di Pisogne, si è invece trasformato in una tragedia. A perdere la vita nel tardo pomeriggio di questa domenica 31 maggio è Chamekh Firas, diciannovenne originario della Tunisia, annegato nelle acque del Sebino dopo essersi tuffato dall’imbarcadero. Il giovane, arrivato in Italia nel 2025 e ospite di una comunità di accoglienza a Darfo Boario Terme, si trovava insieme ad altri quattro ragazzi quando, dopo il tuffo, non è più riemerso in superficie. Immediato l’allarme lanciato dagli amici. Sul posto sono intervenuti i soccorritori con un imponente dispiegamento di mezzi via terra, via lago e dall’alto. Dopo diversi minuti di ricerca il corpo del ragazzo è stato individuato e riportato a riva, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato purtroppo inutile. La tragedia si è consumata sotto gli occhi di numerosi passanti e turisti presenti sul lungolago. Un uomo di 49 anni, colpito dalla scena, ha accusato un malore ed è stato assistito dal personale sanitario. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Breno, chiamati a ricostruire con esattezza quanto accaduto. Secondo le prime informazioni, il giovane sapeva nuotare, ma per ragioni ancora da chiarire non è riuscito a tornare in superficie dopo il tuffo. Una nuova tragedia che riaccende l’attenzione sui rischi della balneazione nei laghi proprio all’inizio della stagione estiva.
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