Una scultura simbolo di rinascita per il rifugio Valsorda
Un gallo cedrone che rinasce dalle ceneri. E’ l’interpretazione della rinascita, ispirata all’Araba Fenice, che l’artista e sculture del legno Enrico Pilotti ha tradotto in opera d’arte. A rinascere dalle ceneri è il rifugio Valsorda, danneggiato nel marzo scorso da un incendio e da allora al centro di numerose iniziative di solidarietà come quella messa in campo dalla Pro Loco di Borno e dagli organizzatori del Festival del Bosco, che hanno deciso di donare l’opera realizzata all’interno delle iniziative del Festival, proprio ad Aldo e Monica, gestori del rifugio. L’artista Enrico Pilotti ha realizzato la scultura sotto gli occhi dei turisti e dei curiosi, lavorando per circa sei ore, nonostante la pioggia. La scultura troverà quindi casa presso il rifugio per simboleggiare la rinascita nel contesto più generale del bosco, grande patrimonio di biodiversità che il Festival organizzato sull’Altopiano del Sole dai Comuni di Angolo Terme, Borno, Lozio, Ossimo, Malegno e Piancogno ha cercato di valorizzare e fare conoscere con più di trenta eventi divisi in cinque aree tematiche. Fra gli eventi appunto, anche la realizzazione, il 2 giugno in Piazza Giovanni Paolo II, di una scultura a tema bosco, svelata nel pomeriggio come momento conclusivo del Festival.
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