L'arte di Tao Han dialoga con la Valle
La cenere è la prova della nostra esistenza. Polvere che resta, traccia ciò che è stato. Scriverla, snocciolando i versi di una poesia, spargerla, lasciarla cadere è un modo per rispondere al mondo, per dire che siamo stati qui. Con la mostra, che resterà aperta fino al 4 luglio, e la perfonce che l'ha aperta, al Museo Le Fudine di Malegno Tao Han, artista cinese che è stato ospite in Valle Camonica, chiude la serie di allestimenti che lo hanno visto protagonista anche nella Chiesa di S. Antonio a Breno e alla Torre del Vescovo di Pisogne in un viaggio attraverso i luoghi della memoria e del lavoro in Valle Camonica. Le opere sono state realizzate con ciò che Tao ha trovato in Valle: legno, ferro, polvere e cenere. Durante l'inaugurazione Tao Han, infatti, ha scritto con la polvere racconta dal pavimento della fucina i versi di una poesia di Bei Dao, La risposta, che è stata donata al Comune di Malegno. E' stato grazie all'incontro fra Tao, ospite a Bienno, ed Emilio Visconti, che è nata l'idea di queste tre mostre. Nelle tre mostre Tao Han si è, infatti, posto in dialogo con il territorio, nella chiesa di S. Antonio con l'arte rinascimentale del Romanino, a Pisogne con il potere feudale che fece incarcerare le donne accusate di stregoneria ed infine nel Museo Le Fudine con la materia trasformata in lavoro. Le tre mostre sono state curate da Wang Mengyn, compagna di Tao nell'arte e nella vita.
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