In prefettura un convegno sui grandi carnivori

Si è svolto in Prefettura a Bergamo un incontro dedicato alla presenza stabile del lupo nel territorio orobico e alla progressiva diffusione dei branchi, un tema già affrontato in precedenti riunioni e riportato all'attenzione del tavolo prefettizio su richiesta del presidente provinciale di Coldiretti. L'incontro ha consentito di fare il punto sull'evoluzione della presenza dei grandi carnivori nelle valli bergamasche, con particolare attenzione alle ricadute economiche e sociali sulle aziende agricole. Tra le principali criticità evidenziate figurano i possibili attacchi al bestiame, le maggiori difficoltà nella gestione del pascolo e i costi aggiuntivi sostenuti dagli allevatori per adottare adeguate misure di protezione. Nel corso dell'incontro la Polizia Provinciale, d'intesa con Regione Lombardia, ha presentato uno studio basato sulle segnalazioni raccolte e sugli interventi effettuati sul territorio. L'analisi stima la presenza, nella provincia di Bergamo, di tre-quattro branchi di lupi, per un totale compreso tra 25 e 35 esemplari. Secondo gli esperti, questa presenza rappresenta il naturale sviluppo dell'ecosistema, favorito dall'elevata disponibilità di ungulati – in particolare cervi, caprioli, camosci e cinghiali – che costituiscono la principale fonte alimentare della specie. Si è poi discusso dell'avvistamento di un orso avvenuto il 25 giugno nelle Orobie. L'episodio è stato definito sporadico e, allo stato attuale, ritenuto verosimilmente transitorio, con l'ipotesi che l'animale abbia già lasciato quella zona. Il Prefetto ha ribadito la massima attenzione delle istituzioni verso una problematica che coinvolge direttamente allevatori e agricoltori, sottolineando l'importanza di garantire informazioni, strumenti di supporto e adeguate conoscenze per consentire alle aziende di adattare la gestione degli allevamenti alla presenza, in costante espansione, del lupo. Nel ringraziare Regione Lombardia, la Polizia Provinciale, l'ATS e i Carabinieri Forestali per l'attività di monitoraggio e controllo svolta, il Prefetto ha inoltre richiamato la necessità che ogni episodio di predazione venga denunciato tempestivamente e in modo dettagliato alle autorità competenti. Ha infine invitato gli allevatori a provvedere alla microchippatura degli animali domestici e a usufruire dei contributi regionali destinati all'acquisto di sistemi di prevenzione contro gli attacchi dei grandi carnivori. Al termine della riunione, tutti i partecipanti hanno condiviso l'opportunità di proseguire con incontri periodici, ritenuti fondamentali per rafforzare il coordinamento tra istituzioni e categorie interessate, migliorando così l'efficacia delle attività di monitoraggio e delle azioni di supporto al comparto agricolo.

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