Abusi sulle pazienti: tre anni all'ex primario

Il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Milano ha condannato a tre anni e tre mesi di reclusione Giovanni Sgroi, 71 anni, medico gastroenterologo in pensione, già primario negli ospedali di Seriate e Treviglio ed ex sindaco di Rivolta d'Adda. La sentenza, pronunciata al termine del processo con rito abbreviato, ha riconosciuto tutte le contestazioni di violenza sessuale formulate dalla Procura. L'inchiesta era partita nel maggio di due anni fa dalla denuncia di una giovane di 24 anni. Successivamente altre tre donne si erano rivolte agli investigatori, raccontando episodi analoghi avvenuti durante visite specialistiche private nel centro medico polispecialistico di Pozzuolo Martesana, nel Milanese. Secondo l'accusa, il medico avrebbe rivolto alle pazienti domande estranee ai problemi clinici e riguardanti la loro sfera personale, per poi compiere, durante gli esami diagnostici – in particolare ecografie – atti sessuali senza il loro consenso. Le quattro donne, di età compresa tra i 25 e i 43 anni, hanno descritto manovre ritenute incompatibili con una normale visita gastroenterologica e prive di giustificazione medica, sostenendo che fossero finalizzate esclusivamente al soddisfacimento di pulsioni sessuali del professionista. Tutte hanno riferito di aver vissuto quei momenti con forte disagio e imbarazzo. Nel corso del procedimento Sgroi ha aderito a un percorso di giustizia riparativa e ha risarcito le parti offese, che hanno successivamente revocato la costituzione di parte civile. La difesa, rappresentata dall'avvocato Stefano Toniolo, ha già annunciato ricorso in appello, sostenendo che almeno uno degli episodi contestati potrebbe concludersi con un'assoluzione. L'ex gastroenterologo dovrà inoltre affrontare un secondo processo: davanti al Tribunale di Bergamo è infatti pendente un procedimento con rito ordinario relativo ad altre tre presunte violenze sessuali che sarebbero state commesse in Bergamasca.

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