Aperta la Variante Tridentina al Gavia

La nuova “Variante Tridentina”, il percorso ciclopedonale che corre accanto alla galleria delle Rocce Nere, lungo la statale 300 del passo del Gavia, in territorio di Ponte di Legno, consente di evitare uno dei passaggi più delicati della salita al passo. L’opera è stata cofinanziata dal parco dello Stelvio e dal Comune di Ponte. I lavori hanno visto il rifacimento del fondo stradale, la posa di nuove protezioni laterali e l’installazione di sistemi paramassi, indispensabili in un ambiente montano esposto. Non si tratta però solo di un’infrastruttura turistica, il cui valore è ben noto alle migliaia di cicloturisti che transitatono in zona da giugno a ottobre. La Variante Tridentina ha anche un forte valore di memoria: proprio in questo tratto, il 20 luglio nel 1954, si consumò il tragico incidente in cui persero la vita 18 dei 22 giovani alpini del Battaglione Bolzano, in transito su un autocarro militare da S. Caterina Valfurva al Tonale, precipitato nella scarpata profonda oltre 150 metroi a causa del per cedimento del ciglio stradale. Sul luogo si trova oggi un monumento commemorativo, dopve ogni annosio tiene una commossa cerimonia in ricordo dell'evento e dove, finalmente, la variante Tridentina aiuterà molti altri a fare memoria. Il nuovo tratto, costato poco più di 200mila euro, in gran parte a carico del Parco dello Stelvio, il rimanente in carico al Comune di Ponte di Legno, è panoramico e immerso in un contesto alpino di grande valore paesaggistico. La variante Tridentina permette di superare la galleria Rocce Nere, lunga circa 400 metri, da sempre considerata impegnativa per la scarsa luminosità, la pendenza e la ridotta visibilità, soprattutto per chi proviene dal passo Gavia con il sole in fronte, che si trova di colpo nel buio fitto della galleria. Con la variante, gli ultimi chilometri in salita verso il passo potranno essere affrontati con più tranquillità, separando il transito lento da quello motorizzato e migliorando sensibilmente le condizioni di sicurezza.

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