Il ministro Calderoli in Val Camonica
La montagna del futuro. La Comunità Montana di Valle Camonica ha scelto questo titolo per l’incontro con il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli. Al centro dell’appuntamento, nella sala polifunzionale di Berzo Demo, la nuova Legge per la Montagna. Calderoli ha spiegato gli aspetti principali del provvedimento e le novità che introduce. "Per la prima volta, dopo ormai troppo tempo, visto che l'elenco dei comuni montani è del 1952, si è stabilito cos'è un comune montano e quali sono - spiega Calderoli -. Abbiamo messo le risorse perché prima nel 2021 non c'era un euro, nel 2022 100 milioni e poi 200 milioni di un fondo, il Fosmit, che è destinato proprio alla montagna." Fra gli obiettivi della legge c'è anche quello di rendere più attrattivi i territori montani ed evitare così lo spopolamento. Il ministro spiega quali sono alcune delle prospettive concrete che si aprono per chi vive in montagna: "Se uno ha meno di 41 anni, ci sono 20 milioni di vantaggi fiscali per far partire un'impresa. Abbiamo incentivato con lo stipendio, coi punteggi, con la casa anche a venire il medico in montagna. Lo stesso per l'insegnamento". Il ministro si è confrontato con il presidente della Comunità montana Corrado Tomasi e con l’assessore, e sindaco di Berzo Demo, Giovan Battista Bernardi. I temi e gli obiettivi della legge sono particolarmente sentiti in Val Camonica. "Lo spopolamento è un dato certo. Prendiamo per esempio la Val Saviore che ha il più alto dato di spopolamento in tutta la Valcamonica. Per contrastare questo deficit bisogna investire”, sottolinea Bernardi. Approvata nel settembre del 2025, la legge entra ora nella fase dell'attuazione. Un percorso che dovrà tradurre le misure previste in interventi concreti.
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