Miniera di novazza: presentate le osservazioni

Mira al recupero di importanti depositi di uranio da parte della Fei-Futuro energetico italiano, che guarda con fiducia alla riapertura delle miniere di Novazza e Plodera in Valtellina, soggette alla valutazione di impatto ambientale. Ci sono anche aspetti di carattere sanitario, con una serie di ricerche sulla qualità di acqua, aria e suolo per avere una visione completa che manca da 39 anni. L’Osservatorio dei cittadini sul nucleare e Rifondazione Comunista di Bergamo hanno presentato osservazioni al Ministero dell’Ambiente, alla Regione, alla Provincia e al Comune di Valgoglio contro il progetto di riapertura della miniera. Secondo Gian Pier Battista Godio ed Ezio Locatelli, l’intervento è privo di logica, dannoso per ambiente e salute e non giustificato da reali esigenze strategiche. Sottolineano che l’uranio non rientra tra le materie prime critiche individuate dall’Unione Europea, che Valgoglio è classificata come area a rischio radon e che le quantità di uranio estraibili sarebbero insufficienti a incidere sul fabbisogno energetico nazionale. Per i firmatari, il progetto sarebbe legato al rinnovato interesse per il nucleare favorito dall’attuale scenario geopolitico, nonostante il referendum del 1987 abbia sancito il no degli italiani a questa fonte energetica.

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