Il Medioevo incanta Cimbergo
Il castello di Cimbergo,su uno spuntone di roccia al centro dell'abitato, a strapiombo sulla valle del torrente Re, che risale al XII-XII secolo, n ellòa sua lunga soria è stato al centro di di numerosi scontri tra i guelfi e ghibellini camuni. La struttura, pentagonale irregolare, originariamente degli Antonioli, di seguito per un breve periodo dei Federici, ed infine dei conti Lodrone del Trentino, che poi lo vendettero alla Vicinia di Cimbergo, esercita il suo grande fascino per tutti coloro che, da lontano, la possono ammirare severa sulla roccia a strapiombo sulla forra del torrente Re, quasi a sfidare il pizzo Badile che la sovrasta. In questo fine settimana il Castello e le sue pertinenze, cioè gran parte dell'antico borgo di Cimbergo, sono stati al centro di due giorni intensi di iniziatve storico-culturali, con momenti di animazione, dimostrazioni, convegni e rievocazioni che hanno restituito al borgo una parte dell'antico fascino legato ai fasti medievali della grande rocca. Oggi i ruderi del castello di Cimbergo sono ben conservati, anche grazie ai restauri degli ultimi anni ed all'attenzione speciale che la Società storico-antopologica di Vallecamonica ha posto anche a questo monumento della storia camuna. Si ha notizia che parte dei ruderi vennero riutilizzati nell'erezione del campanile del paese nel XIX secolo; oggi c'è la volontà di sondare i terrazzamenti ai piedi della rocca, che sarebbe racchiusa e custodita da un triplo cerchio di mura, dentro le quali vivevano anche le famiglie del borgo, custodito dagli armigeri. Servirà un progetto e, soprattutto, un percorso autorizzatro dalla Sovrintendenza, con un finanziamento specifico. Ma le iniziative come quella appena conclusa dimostrano che il complesso può diventare una formidabile attrattiva turistica pert Cimbergo e la Vallecamonica.
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