Gli Shomani sono tornati

Compie 24 anni ed è il festival più longevo della Valle Camonica. Nasce per creare colloqui fra diversi linguaggi – dalle incisioni sulle rocce camune (simbolo della Valle dei segni), alla canzone d'autore, alla letturatura, alla satira al fumetto. Dallo Sciamano allo showman trasfomato nello Shomano torna insieme al Premio Nazionale Sergio Staino Pitoon con un'edizione speciale dedicata a Sergio Secondiano Sacchi scomparso qualche mese fa, grande amico e sostenitore del Festival. A lui sarà intitolato un premio che quest'annno verrà assegnato postumo a David Riondino. Come di consueto verranno assegnate le targhe del festival, la penna shomanica, lo Shomano operatore culturale e la targa Shomano showman. Ideato da Nini Giacomelli e Bibi Bertelli anime del Centro Culturale Teatro Camuno il Festival gode di prestigiose collaborazioni, del sostegno di enti pubblici e privati ed è stato presentato in queste ore nella sede della Comunità Montana di Valle Camonica. Apre, come di consueto, nella piazzetta Umberto I di Paspardo domenica 2 agosto con Gabriella Martinelli, avrà una sezione dedicata al Sergio Staino Pitoon, e il Premio Sergio Secondiano Sacchi. Sono previsti appuntamenti di varia natura a Pisogne, Breno, Cedegolo, Capo di Ponte, Sonico e Darfo Boario Terme. Mentre le mostre dedicate a Staino viaggeranno anche verso Roma e la Liguria. Da sempre il festival utilizza l'arte come strumento di valorizzazione del territorio, facendo conoscere in Italia e all'estero la Valle Camonica e il suo patrimonio di incisioni rupestri, primo sito italiano riconosciuto dall'UNESCO. Un lavoro di promozione culturale che oggi assume un valore ancora più significativo per la candidature della Valle a capitale della cultura 2029.

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