L'elisoccorso di Brescia compie 40 anni
Quarant'anni di attività per le basi dell'elisoccorso di Brescia, Milano e Como entrate in servizio rispettivamente il 15 luglio, il 1° agosto e il 2 agosto 1986. Un traguardo che racconta quattro decenni di interventi salvavita e la continua evoluzione di un modello oggi considerato un punto di riferimento a livello nazionale. Nato nel 1980 con l'attivazione della base di Sondrio, il servizio di elisoccorso della Lombardia conta oggi cinque basi operative – Bergamo, Brescia, Como, Milano e Sondrio – ed effettua ogni anno circa 6.000 missioni. Garantisce cure avanzate negli scenari più critici e assicura anche trasferimenti urgenti tra strutture ospedaliere, compresi quelli internazionali, come avvenuto dopo i tragici eventi di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. I quarant'anni delle basi di Brescia, Como e Milano sono stati celebrati nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Lombardia. La struttura lombarda ha raggiunto negli anni standard molto elevati: tutti i nostri elicotteri sono dotati di verricello, operano anche di notte con l'impiego dei visori e sono abilitati alle cosiddette operazioni speciali, come l'hovering, cioè con l'elicottero in volo stazionario senza contatto con il terreno. Tutto questo richiede formazione continua, costante evoluzione dei mezzi e aggiornamento dei piloti. Dal 2008 il servizio è gestito da Areu. Tra le principali innovazioni introdotte figurano la presenza stabile a bordo del tecnico di elisoccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas). Da giugno 2025 tutte le basi regionali dispongono di plasma e globuli rossi a bordo per il trattamento precoce dello shock emorragico. In poco più di un anno il protocollo è stato applicato 141 volte (24 a Bergamo, 23 a Brescia, 41 a Como, 33 a Milano e 10 a Sondrio), consentendo interventi decisivi come quello che ha permesso di salvare la professoressa di Trescore Balneario gravemente ferita da un proprio studente.Tra le attività svolte figurano anche il trasporto di organi e di équipe chirurgiche, il trasporto materno assistito e neonatale, le operazioni con verricello e il soccorso in valanga. Nel complesso il sistema effettua ogni anno circa 6.000 missioni: nel 2025 sono state 930 dalla base di Bergamo, 1.400 da Brescia, 1.400 da Como, 820 da Milano e 1.200 da Sondrio.
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