Guardia di Finanza, quasi cinquemila controlli sui carburanti

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Nel quadro delle tensioni sui mercati energetici internazionali, la Guardia di Finanza ha rafforzato la vigilanza sul settore dei carburanti lungo due fronti principali: il contrasto alle frodi sui prodotti energetici e il controllo della trasparenza dei prezzi alla pompa. Sul fronte delle frodi, dal 1° marzo al 31 luglio i reparti del Corpo hanno concluso 1.371 interventi in materia di accise, denunciando 265 soggetti all'autorità giudiziaria e sequestrando oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici. Tra i metodi fraudolenti più utilizzati spiccano i cosiddetti designer fuels — prodotti petroliferi qualificati con denominazioni false per eludere gli obblighi fiscali — oltre a depositi clandestini, distributori abusivi e sistemi organizzati per la commercializzazione illecita di carburanti destinati a impieghi agevolati. Accertati consumi in frode per oltre 6,5 milioni di chilogrammi. Sul fronte della trasparenza, sono stati eseguiti 3.428 interventi nei confronti degli impianti di distribuzione stradale, con 2.279 violazioni contestate a 937 operatori per mancata esposizione dei prezzi o difformità tra i valori comunicati e quelli effettivamente praticati alla pompa. Sottoposti ad approfondimento anche oltre 400 depositi fiscali e operatori della catena di approvvigionamento, in attuazione del decreto-legge dello scorso marzo.

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