In 6 mesi 7000 infortuni sul lavoro in bergamasca

In calo gli incidenti mortali sul lavoro in bergamasca, ma per la UIL: β€œLa situazione resta critica, serve piΓΉ prevenzione”. Sono 7.028 gli infortuni sul lavoro denunciati in Bergamasca nei primi sei mesi del 2026, con un aumento del 7,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato emerge dalle statistiche INAIL rielaborate dalla UIL Lombardia e conferma una situazione preoccupante sul fronte della sicurezza. A Bergamo si contano inoltre 9 vittime, in calo rispetto alle 15 del primo semestre 2025. Un dato positivo, ma che secondo la UIL non deve alimentare facili ottimismi, considerando la crescita complessiva degli incidenti. Il quadro regionale Γ¨ ancora piΓΉ pesante: in Lombardia le denunce di infortunio hanno raggiunto 60.532 casi, con un incremento del 6,9%. In crescita anche le malattie professionali, quasi 2.900, aumentate dell’11,8%, mentre le denunce per disturbi psichici e comportamentali segnano un preoccupante +73,7%. Β«La situazione sul territorio rimane critica – sottolinea il coordinatore UIL Pasquale Papanianni –. Servono controlli piΓΉ stringenti, maggiore prevenzione e un supporto concreto ai lavoratori per arrivare all’obiettivo di azzerare gli incidentiΒ». La UIL chiede quindi di rafforzare i controlli soprattutto nei settori piΓΉ esposti, tra cui edilizia, trasporti, logistica, manifattura e sanitΓ , intervenendo anche su organizzazione del lavoro, formazione e rischi psicosociali. L’obiettivo indicato dal sindacato resta quello di una strategia condivisa per arrivare a β€œZero morti sul lavoro”.

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