I disegni di Fellini in mostra a Bratto
Pochi tratti ed ecco Totò, Anna Magnani, Walt Disney, Roberto Benigni. I disegni di Federico Fellini hanno il pregio dell’essenzialità, della leggerezza. Esposti all’Hotel Milano di Bratto, restituiscono un volto forse poco conosciuto del celebre regista. Ce lo racconta Vincenzo Mollica, per anni inviato del Tg1 e amico di Fellini. I disegni appartengono alla sua collezione privata. “Fellini - spiega Mollica - da quando si svegliava la mattina fino a quando andava a dormire, quando telefonava, quando chiacchierava, quando incontrava delle persone, aveva sempre un foglio di carta bianco davanti a sé e scriveva delle dei numeri di telefono, scriveva delle parole, delle frasi che gli passavano per la mente, ma soprattutto disegnava”. Federico Fellini ha regalato a Vincenzo Mollica tanti di questi disegni: schizzi, caricature, “scarabocchi” come li chiamava lui. Il giornalista li ha custoditi gelosamente, se li è fatti anche firmare. Sono il ricordo di un legame profondo con il regista. Ma anche una chiave di lettura del suo cinema. “Il cinema che lui voleva fare era un cinema pittorico e aveva molto apprezzato un critico fiorentino che scrisse un libro sul Casanova di Fellini, sulla forza pittorica che avevano le inquadrature, le scene e la luce che Fellini metteva nei suoi film e così è stato anche per i disegni”. Ma dai disegni, secondo Vincenzo Mollica, emerge tanto anche dell’uomo Fellini. “Si vede la sua umanità, si vede la sua semplicità, la sua ironia, la capacità di ridere sul mondo che ci circonda, la capacità di addolorarsi, di essere triste per il mondo”. La mostra “Il ritratto nell’arte di Federico Fellini”, curata da Roberto Iannotta insieme a Vincenzo Mollica, è un viaggio nell’immaginario felliniano. Cinquanta disegni, organizzati in cinque sezioni, per seguire un filo che dalla matita conduce al cinema.
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