A Parre la strada resta chiusa, ma gli scarpinocc sono in tavola

Resta chiusa la provinciale 48 a Parre, dove non si passa da giovedì 20 agosto per uno smottamento. Sabato 22 i tecnici della Provincia di Bergamo hanno effettuato un sopralluogo con un geologo lungo il versante da cui si è staccata la frana. Le verifiche hanno evidenziato la presenza di molto materiale instabile e alberi sradicati. Il rischio di nuovi movimenti è alto. Non ci sono quindi le condizioni per riaprire. Martedì una ditta inizierà a rimuovere gli alberi e il giorno dopo operai specializzati dovrebbero occuparsi si sassi e massi instabili. Concluse queste operazioni, la strada potrebbe riaprire a senso alternato. Ma la frana non ferma Parre. Soprattutto se in ballo c’è la storica sagra del paese con il suo piatto tipico. Ormai un simbolo d’identità e tradizione. Così, con la strada d’accesso chiusa, è scattata la viabilità alternativa. E la Sagra degli scarpinocc ha potuto celebrare la sessantesima edizione. Un traguardo reso possibile dalla collaborazione tra Pro loco e Amministrazione comunale, e dall’impegno di decine di volontari. “Contiamo circa cento volontari a sera. Mobilitiamo davvero il paese: da chi fa la viabilità, a chi segue le strade secondarie, fino a chi è in cucina e al bar a servire i clienti - spiega Steven Ferrari, vicepresidente della Pro loco -. Ci poniamo l'obiettivo di arrivare a 100.000 scarpinocc in tre sere. Speriamo di raggiungerlo”. “Non ci siamo arresi, la festa la facciamo - sottolinea il sindaco Francesco Ferrari -. Chiaramente abbiamo impiegato tutte le nostre risorse a livello anche di comunità, a livello di organizzazione. Ma volontà dei parresi è questa”. L’inaugurazione della Sagra - tra volontari, ex presidenti della Pro loco ed ex sindaci, autorità - è stata anche l’occasione per ripercorrere come tutto è cominciato, negli anni Sessanta. Da allora è cambiato molto, ma ad organizzare la Sagra degli scarpinocc è sempre la Pro loco di Parre, oggi guidata da Paolo Pasini, presidente giovane affiancato da un gruppo di giovani.

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